Il presente contributo esamina il decreto n. 1135 dell’8 giugno 2020, con cui il T.A.R. Campania, sez. V, ha accolto, in via cautelare, la richiesta di sospendere l’efficacia delle ordinanze del Sindaco di Napoli n. 248 del 29.05.2020 e n. 249 del 04.06.2020, le quali hanno determinato, da una parte, una disciplina derogatoria in riferimento agli orari degli esercizi di somministrazione, già sottoposti a regolamentazione regionale, e dall’altra un ampliamento in tema di concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che trovano invece disciplina nel vigente regolamento comunale “Dehors

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La direttiva 50/2009 ha istituito una rapida procedura di ammissione per i lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi, ma a più di dieci anni dalla sua adozione i risultati sperati non sono stati conseguiti e si è manifestata in maniera sempre più pressante la necessità di una riforma. La Germania è stata l’unico Stato europeo ad aver sfruttato le potenzialità dello strumento della Blue Card. Dall’analisi dei dati emerge che nel successo tedesco ha giocato un ruolo fondamentale il sistema universitario e la capacità del Paese di attirare studenti internazionali. La maggior parte dei titolari di Carta Blu è infatti entrata nel Paese con un visto per motivi di studio ed ha successivamente convertito il proprio titolo di soggiorno.

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Assenteismo e lesione all’immagine della P.A.



Post author | 7 Luglio 2020 | Non ancora fascicolato

La Corte Costituzionale ribadisce l’obbligo per il Governo di attenersi ai limiti della legge delegata, dichiarando l’incostituzionalità non solo della norma sollevata dal Giudice rimettente ma anche di quelle strettamente conseguenziali a quella contestata. La sentenza approfondisce la natura del danno all’immagine della pubblica amministrazione come danno conseguenza e non relazione alla rilevanza del fatto per i mezzi di informazione così come costituita dalla norma rimessa al giudizio costituzionale.

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Regione Marche

Marche



Post author | 7 Luglio 2020 | Non ancora fascicolato

La Regione Marche ha adottato sin dagli inizi dell’emergenza da Covid-19 un approccio improntato al principio di precauzione. Se in un primo momento ciò ha determinato uno scontro in sede giurisdizionale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la rapida espansione dei contagi sul territorio ha presto condotto ad una convergenza tra azioni nazionali e locali. Le regole eccezionali per la “fase uno” sono state introdotte attraverso un ampio utilizzo delle ordinanze presidenziali, aventi ad oggetto molteplici aspetti (trasporti, ambiente, attività economiche e ricreative). Nella “fase due” la gestione della ripartenza è affidata a linee guida e protocolli operativi tesi a bilanciare protezione della salute e svolgimento delle attività economiche.

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Note in merito alla nozione di conflitto di interessi procedimentale



Post author | 6 Luglio 2020 | Non ancora fascicolato

L’art. 6 bis della legge n. 241/1990 disciplina il conflitto di interessi nell’esercizio del potere amministrativo; detta norma, tuttavia, non fornisce una definizione di conflitto di interessi “procedimentale” e non delimita la natura dell’interesse che impone al funzionario agente l’obbligo di astensione. Nel presente studio si analizzano gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali formatisi in ordine alla predetta nozione in esame e si tenta di individuare il campo di applicazione dell’istituto.

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Palazzo Regione Sicilia

Sicilia



Post author | 16 Giugno 2020 | Non ancora fascicolato

Il presente contributo analizza le ordinanze contingibili e urgenti adottate dalla Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, con l’obiettivo di evidenziarne gli aspetti di maggiore interesse e di svolgere alcune considerazioni conclusive in merito alla gestione dell’emergenza all’interno del territorio siciliano.

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Palazzo Valle d'Aosta

Valle d’Aosta



Post author | 16 Giugno 2020 | Non ancora fascicolato

Il contributo analizza i provvedimenti adottati dalla Regione Valle d’Aosta per affrontare la situazione d’emergenza causata dal Covid-19. L’obiettivo è di fornire una presentazione ragionata della disciplina in questione, ponendo particolare attenzione al rapporto fra le fonti regionali e quelle nazionali.

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Il destino delle spiagge, nell’approssimarsi della piena stagione estiva, può essere un argomento di interesse che ripropone interrogativi insoluti dal punto di vista del rapporto, spesso pieno di contraddizioni, tra diritto amministrativo nazionale e principi dell’ordinamento europeo. Vi è dunque la necessità di dettare disposizioni chiare e precise per permettere lo svolgimento della stagione estiva in tutta sicurezza, sia per gli operatori sia per i turisti, ricordando anche la necessità di superare l’inerzia del legislatore per quanto riguarda il riordino della materia relativamente all’assegnazione dei titoli concessori in scadenza, sulla base dei principi di evidenza pubblica stabiliti dai Trattati europei e dalla Direttiva servizi (123/2006/CE) nel cui campo di applicazione rientrano le concessioni demaniali marittime (lacuali e fluviali). L’emergenza potrebbe dunque rappresentare il momento propizio per adottare misure che tengano conto delle situazioni specifiche al fine di tutelare anche il legittimo affidamento dei titolari delle concessioni, sempre nel rispetto di quanto già affermato dai giudici europei a seguito del un rinvio pregiudiziale in cause riunite C-458/14 e C-67/15, Promoimpresa e sig. Melis. Altresì, sulla base delle disposizioni suggerite dai comitati di tecnici per quanto riguarda le misure di contenimento del contagio da Covid19 che interessano direttamente anche il settore balneare, si possono operare delle riflessioni sull’ “amministrazione dell'emergenza”. Le decisioni necessarie a fronteggiare la crisi debbono sicuramente essere ispirate dal principio di precauzione, ma debbono anche rispettare il principio di proporzionalità di modo da limitare ricadute inadeguate su altri interessi, tra cui le ripercussioni sulla tenuta del mercato unico europeo (dei servizi).

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This article analyses the recent decision of the German Constitutional Court, where it considered that the PSPP (Public Sector Purchase Programme) adopted by the ECB (European Central Bank) was ultra vires. The author undertakes an in-depth analysis of the relationship between the European Court of Justice (ECJ) and the constitutional courts of the Member States, also touching upon the fundamental principles of EU law underpinning such judicial cooperation, which is one of the main features of the Union’s judicial architecture. Such analysis leads to the conclusion that the German Constitutional Court misconstrued, inter alia, the principles of conferral and proportionality and threatened the very foundations of the EU legal order, of its integrity and autonomy, by replacing judicial cooperation with judicial confrontation and by ignoring the principle of equality of Member States before the Treaties and the principle of sincere cooperation between the Union and its Member States. Moreover, the decision of the German Constitutional Court defies the exclusive competences conferred to the ECJ by the Treaties, thus undermining the rule of law at the heart of the European Union. It also seriously endangers the independence of the ECB and the ESCB, including the Bundesbank, in performing their tasks in the field of monetary policy. Some final words are devoted to an assessment of the immediate consequences of the judgment, as well as possible ways to overcome it

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Regione Puglia

Puglia



Post author | 28 Maggio 2020 | Non ancora fascicolato

Il contributo si prefigge lo scopo di fornire un’analisi sistematica e cronologica dei provvedimenti adottati dalla Regione Puglia sia in forma di ordinanza, sia di decreto in ordine all’emergenza epidemiologica determinata dal virus Covid-19. Si offre dunque la panoramica dei provvedimenti, adottati in esecuzione delle misure di provenienza statale, aggiornati alla c.d. Fase 2.

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