Le ordinanze del Presidente della Regione Molise nella pandemia



Post author | 13 Agosto 2020 | Non ancora fascicolato

Il presente contributo mira ad analizzare i provvedimenti adottati dal Presidente della Regione Molise per la gestione della pandemia, partendo da una breve ricostruzione del potere di ordinanza e delle recenti modifiche alla sua disciplina. Attraverso il richiamo delle misure statali, ci si interroga, in particolare, su quanto quelle regionali abbiano contribuito ad assicurare una risposta ‘di sistema’, decisiva in emergenze di tale portata.

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Con sentenza n. 1274 del 03 luglio 2020, il TAR Milano ha chiarito che non costituisce attività di servizio pubblico l’individuazione, con avviso pubblico, di soggetti pubblici o privati interessati a svolgere servizi di mobilità in sharing con dispositivi per la micromobilità elettrica, se il Comune non ha espresso l’intento politico di soddisfare il bisogno, proprio dei suoi amministrati, di spostarsi nel territorio cittadino mediante l’uso di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel; ciò in quanto manca il momento fondamentale dell’ “assunzione”, espressione di una scelta politica, che costituisce presupposto indefettibile per poter integrare la figura del pubblico servizio.

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This article analyses the recent decision of the German Constitutional Court, where it considered that the PSPP (Public Sector Purchase Programme) adopted by the ECB (European Central Bank) was ultra vires. The author undertakes an in-depth analysis of the relationship between the European Court of Justice (ECJ) and the constitutional courts of the Member States, also touching upon the fundamental principles of EU law underpinning such judicial cooperation, which is one of the main features of the Union’s judicial architecture. Such analysis leads to the conclusion that the German Constitutional Court misconstrued, inter alia, the principles of conferral and proportionality and threatened the very foundations of the EU legal order, of its integrity and autonomy, by replacing judicial cooperation with judicial confrontation and by ignoring the principle of equality of Member States before the Treaties and the principle of sincere cooperation between the Union and its Member States. Moreover, the decision of the German Constitutional Court defies the exclusive competences conferred to the ECJ by the Treaties, thus undermining the rule of law at the heart of the European Union. It also seriously endangers the independence of the ECB and the ESCB, including the Bundesbank, in performing their tasks in the field of monetary policy. Some final words are devoted to an assessment of the immediate consequences of the judgment, as well as possible ways to overcome it.

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The judgment of the German Constitutional Court was necessarily expected as such, but it had undergone a lengthy preparation: since its Maastricht and Lisbon Treaty judgements, the BVerfG had indeed laid the groundwork which enabled to unfold its reasoning it in Weiss. They are two: standing for appeal and arguments to put forward . Overall, one can indeed regret the decision’s weaknesses in reasoning, to the point of where the BVerfG falls into ultra vires. In terms of legal theory, the judgement puts a fundamental debate back on the agenda, namely monism v. pluralism.

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The authors present their proposal, written in the form of a Position Paper, for the creation of a Mixed Chamber at the Court of Justice as a means, in part, of addressing the issues highlighted by the May 5th Weiss decision of the German Constitutional Court. This Chamber, to be composed of sitting members of the Court of Justice of the EU alongside judges of constitutional courts of the Member States, would have jurisdiction to solve, in last instance, conflicts of competence between the Union and its Member States.

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A few weeks ago, we published a proposal, in the form of a Position Paper, for the creation of a Mixed Chamber at the Court of Justice as a means, in part, of addressing the issues highlighted by the May 5th Weiss decision of the German Constitutional Court. This Chamber, to be composed of sitting members of the Court of Justice of the EU alongside judges of constitutional courts of the Member States, would have jurisdiction to solve, in last instance, conflicts of competence between the Union and its Member States. The full details may be found here in the original Position Paper (republished on CERIDAP.eu). The proposal has stirred a lively debate and produced constructive comments and critiques from colleagues and friends from many quarters. We are honored by the attention received and the best way to acknowledge our critics is by providing reasoned replies to their comments. We received two kinds of remarks: Macro and Micro. The Macro critiques target the proposal’s convenience and its general defects in the broad sense. These are principled critiques that deserve also a principled reply. At the Micro level we received detailed inquiries into specific aspects of the proposal, questioning a particular point here or there. We will address most of them accordingly. We will end with a more elaborate description of some of the procedural aspects of our Proposal which consider several of the comments we have been receiving.

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Dal punto di vista del diritto dell’Unione europea è la prima volta che il BVerfG mette in atto la sua minaccia di non attuare le decisioni della Corte di giustizia UE, già contenuta già in diverse sue precedenti sentenze e, in particolare, nella sua sentenza sul Trattato di Lisbona del 2009. L’argomentare dei giudici di Karlsruhe rivela, tuttavia, lacune e veri propri errori in diritto. Qui di seguito farò dunque riferimento, anzitutto, agli errori giuridici a mio parere più rilevanti (par. II). Dirò poi brevemente anche delle conseguenze delle violazioni del diritto UE da parte della Germania che la sentenza implica (par. III).

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1. Nota metodologica Il presente contributo è frutto del lavoro di ricerca che gli autori hanno condotto nel periodo di emergenza dovuto al Covid-19. Fin dal principio, infatti, ci si è posti quale obiettivo di monitorare gli atti adottati dalle Regioni (e in particolare dalla Regione Lombardia) per far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e

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Il presente contributo esamina il decreto n. 1135 dell’8 giugno 2020, con cui il T.A.R. Campania, sez. V, ha accolto, in via cautelare, la richiesta di sospendere l’efficacia delle ordinanze del Sindaco di Napoli n. 248 del 29.05.2020 e n. 249 del 04.06.2020, le quali hanno determinato, da una parte, una disciplina derogatoria in riferimento agli orari degli esercizi di somministrazione, già sottoposti a regolamentazione regionale, e dall’altra un ampliamento in tema di concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che trovano invece disciplina nel vigente regolamento comunale “Dehors

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La direttiva 50/2009 ha istituito una rapida procedura di ammissione per i lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi, ma a più di dieci anni dalla sua adozione i risultati sperati non sono stati conseguiti e si è manifestata in maniera sempre più pressante la necessità di una riforma. La Germania è stata l’unico Stato europeo ad aver sfruttato le potenzialità dello strumento della Blue Card. Dall’analisi dei dati emerge che nel successo tedesco ha giocato un ruolo fondamentale il sistema universitario e la capacità del Paese di attirare studenti internazionali. La maggior parte dei titolari di Carta Blu è infatti entrata nel Paese con un visto per motivi di studio ed ha successivamente convertito il proprio titolo di soggiorno.

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