A cura di G. Carullo, S. D’Ancona e M. Giavazzi
Con l’ordinanza in commento, il Consiglio di Stato solleva una questione pregiudiziale alla Corte di giustizia UE, chiedendo se le norme europee ostino a una disciplina nazionale che, in materia di vigilanza su intese restrittive della concorrenza, consente all’AGCM di prorogare unilateralmente i termini di conclusione dei procedimenti sanzionatori. Inoltre, si sottolinea la necessità di un equo bilanciamento tra le garanzie di difesa previste per gli operatori economici e la tutela dei consumatori.
Continua a leggereLa sentenza si pronuncia sulla disciplina sanzionatoria applicabile all’ipotesi di mancato completamento delle opere qualora, a seguito di decadenza del permesso di costruire, le stesse non possano essere ultimate.
Continua a leggereCon l’ordinanza segnalata, il Consiglio di Stato solleva due questioni pregiudiziali alla Corte di Giustizia relative all’ambito d’applicazione soggettivo e oggettivo del regime di responsabilità “agevolato” degli hosting provider ex art. 14 Direttiva c.d. E-Commerce (Direttiva 2000/31/CE), in rapporto ad una sanzione amministrativa comminata a Google per pubblicità di gioco d'azzardo su YouTube.
Continua a leggereLa Corte ha dichiarato costituzionalmente illegittimi gli art. 1, comma 2, lettera f) e 7, comma 2, lettera d), del d.lgs. n. 39/2013, nella parte in cui non consentono di conferire l’incarico di amministratore di ente di diritto privato – che si trovi sottoposto a controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a quindicimila abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione – in favore di coloro che, nell’anno precedente, abbiano ricoperto la carica di presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato controllati da amministrazioni locali.
Continua a leggereLa sentenza evidenzia come sia necessario declinare in maniera dettagliata e coerente i criteri ambientali minimi nella documentazione di gara, ritenendo essa insufficiente un mero rinvio ai decreti ministeriali. Questo approccio garantisce che le prestazioni contrattuali rispettino effettivamente le norme ambientali, promuovendo una maggiore sostenibilità negli appalti pubblici.
Continua a leggereIl TAR Lazio rinvia alla Corte di Giustizia tre questioni in ordine alla compatibilità delle norme italiane in materia di sanzioni disciplinari sportive e contestazione delle stesse (d.l. n. 220/2003 conv. l. n. 280/2003) con il diritto dell’Unione, in particolare, con il principio della tutela giurisdizionale effettiva, con il principio di legalità, di tassatività e di sufficiente determinatezza delle fattispecie incriminatrici, nonché con le libertà fondamentali di cui agli artt. 45, 49, 56 TFUE.
Continua a leggereNon è ammissibile la partecipazione di una società a partecipazione mista pubblico-privata ad una procedura di gara differente da quella per cui la stessa sia stata costituita
Continua a leggereNell’ambito dell’attività di controllo di gestione la Sezione centrale di controllo della Corte dei conti ha esaminato l’attività del Dipartimento per la Transizione Digitale per l’attuazione del PNRR nella parte relativa alla migrazione delle Amministrazioni pubbliche locali al cloud (M1/C1/1.2). La deliberazione della Corte accerta il perseguimento dei target finora previsti e indica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri utili raccomandazioni per il prosieguo dell’attività: monitoraggio costante delle Amministrazioni locali, rafforzamento dei controlli interni e costante coordinamento informativo con gli organi di controllo.
Continua a leggereL'operatore economico ritiratosi per sua volontà da una procedura di affidamento difetta della legittimazione a ricorrere avverso gli atti della stessa, in quanto portatore di un interesse di mero fatto.
Continua a leggereAlla luce del giudicato della CGUE (Comune di Ginosa C-348/22), il giudice amministrativo pugliese rileva che le pronunce del Consiglio di Stato Ad. Plen. 17 e 18/2020 risultano contraddette dal giudice europeo quanto alla valutazione della risorsa naturale (sia quanto alla competenza, sia quanto al merito). Dacché, il termine fissato dal governo Draghi al 31 dicembre 2023 (L. 118/2022) quale scadenza prevista per le concessioni demaniali marittime in essere cessa di efficacia per effetto già della L. 14/2023, in quanto norma successiva e di pari grado rispetto alla precedente.
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