Il volume analizza la disciplina dei beni immobili pubblici, indagando il loro ruolo non come semplici risorse economiche, ma quali strumenti essenziali a disposizione dell’Amministrazione per il perseguimento degli interessi collettivi, con particolare attenzione alle prospettive di sostenibilità e rigenerazione urbana e territoriale.
L’analisi, partendo dalla tradizionale categorizzazione tra demanio, patrimonio indisponibile e patrimonio disponibile, approfondisce le modalità di valorizzazione e affidamento di tali beni, evidenziando la necessità, alla luce dell’evoluzione dell’ordinamento, di passare da una logica meramente (o prevalentemente) economica a una loro funzionalizzazione più ampia, ispirata al principio di sviluppo sostenibile e finalizzata a valorizzare il contesto di vita quotidiano dei singoli, mettendo in luce i difetti e le mancanze dell’attuale disciplina e proponendo possibili soluzioni.
Attraverso un’analisi delle principali problematiche teoriche e applicative, il libro si sofferma dunque su temi quali l’evidenza pubblica, le procedure di affidamento, la gestione delle concessioni e dei contratti attivi e le possibili implicazioni derivanti da eventuali sopravvenienze nel corso dei rapporti. L’opera propone, infine, una riflessione critica sull’opportunità di unificare la disciplina di concessioni e contratti attivi, favorendo una gestione più organica e funzionale dei beni immobili pubblici.