Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Il presente contributo intende effettuare una ricognizione degli interventi legislativi e delle ordinanze contingibili e urgenti sino ad ora adottati dalla Provincia Autonoma di Trento, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, si procederà ad un’analisi cronologica dei suddetti provvedimenti, sintetizzandone il contenuto ed evidenziandone i tratti di maggiore interesse.

[The legislation and emergency measures adopted by the Autonomous Province of Trento to deal with the COVID-19 health emergency]: The purpose of this contribution is to carry out a survey of the legislative interventions and ordinances adopted until now by the Autonomous Province of Trento, in order to face the Covid-19 epidemiological emergency. A chronological analysis of the above measures will be carried out, summarizing their content and highlighting their most interesting features.

1. Premessa

Con il presente intervento si intende ricostruire l’iter dei provvedimenti sino ad ora adottati, nell’ambito della Provincia Autonoma di Trento, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Presidente della Provincia, nell’affrontare l’emergenza sanitaria, ha fatto frequente ricorso allo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti in materia di sicurezza e di igiene pubblica, secondo quanto disposto dall’art. 52 dello Statuto speciale per il Trentino – Alto Adige (d.P.R. n. 670/1972). Parallelamente, su proposta della Giunta, il Consiglio Provinciale ha proceduto all’approvazione di una Legge Provinciale in materia di contratti pubblici e per il sostegno economico di famiglie, lavoratori ed imprese.

2. L’autonomia statutaria della Provincia Autonoma di Trento in materia di «opere di prevenzione e pronto soccorso per calamità pubbliche protezione – Protezione civile»

In considerazione delle peculiarità ordinamentali proprie della Provincia Autonoma di Trento e più complessivamente della Regione a statuto speciale del Trentino – Alto Adige, si rendono necessarie delle precisazioni di carattere preliminare.

Lo Statuto speciale per il Trentino – Alto Adige attribuisce alle Province Autonome di Trento e Bolzano potestà legislativa primaria in materia di «opere di prevenzione e pronto soccorso per calamità pubbliche», così come nell’esercizio delle conseguenti funzioni amministrative (d.PR. n. 670/1972, art. 8, co. 1, punto 13 e art. 16, co. 1). Negli ambiti affidati alla competenza legislativa primaria, la Provincia Autonoma di Trento è dotata di potestà legislativa esclusiva, seppur nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, degli obblighi internazionali, degli interessi nazionali, nonché delle norme fondamentali relative alle principali riforme economico-sociali della Repubblica.

L’art. 35 delle «Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige» (d.PR. n. 381/1974) dispone che l’applicazione delle «Norme sul soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite da calamità – Protezione civile» non incidano sulle competenze delle Province Autonome, pertanto, in tale ambito, gli interventi dello Stato hanno carattere aggiuntivo rispetto ai provvedimenti già adottati a livello regionale e provinciale (L. n. 996/1970).

Inoltre, la Provincia Autonoma di Trento è dotata, nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi dello Stato, anche di competenza legislativa in materia di igiene e sanità, ivi compresa l’assistenza sanitaria e ospedaliera (d.PR. n. 670/1972, art. 9, co. 1, punto 10).

Tutto ciò premesso, occorre procedere all’analisi della Legge Provinciale n. 2 del 23 marzo 2020 e delle singole ordinanze contingibili e urgenti emanate dal Presidente della Provincia nelle more dell’attuale emergenza sanitaria.

3. Legge Provinciale del 23 Marzo 2020, n. 2 («Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e altre disposizioni»)

La Legge Provinciale n. 2 del 23 marzo 2020, a fronte dell’emergenze epidemiologica, ha introdotto specifiche misure a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e dei settori economici colpiti dall’emergenza sanitaria.

Fra le principali misure adottate si segnalano: il differimento del pagamento dell’IMIS (art. 1); un maggiore coinvolgimento delle piccole e micro imprese nell’affidamento di appalti e subappalti, valorizzando la territorialità e la filiera corta (art. 2); il ricorso agli strumenti attuativi della delega in materia di ammortizzatori sociali e quelli di politica attiva del lavoro (art. 10); un abbattimento degli interessi sulle linee di credito per gli operatori economici che necessitano di liquidità immediata ed una semplificazione delle procedure per la concessione di contributi alle imprese (art. 11). In via esemplificativa, l’autorità provinciale, al fine di supportare gli operatori economici, con sede legale o operativa nella Provincia Autonoma di Trento, che hanno subito un impatto negativo a seguito dell’emergenza epidemiologica, concorre all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a ventiquattro mesi, contratte con banche e altre intermediari finanziari aderenti ad un apposito protocollo siglato con la Provincia.

Inoltre, la Legge Provinciale nell’esercizio della propria competenza legislativa primaria anche in materia di contratti pubblici dedica un intero capo – «Disposizioni di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici» – all’introduzione di specifiche disposizioni in materia contratti pubblici e procedure di gara.

In particolare, nella vigenza delle misure limitative degli spostamenti sul territorio nazionale, le amministrazioni aggiudicatrici potranno procedere all’affidamento di lavori pubblici (ex art. 33 della L.P. 26/1993) e di servizi e forniture (ex art. 63 D.Lgs. 50/2016) di importo superiore alla soglia europea mediante procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando di gara; con successivo regolamento saranno poi definiti i criteri e le modalità per l’applicazione della suddetta previsione anche in deroga alla normativa vigente in materia di contratti pubblici.

Una volta decadute le suddette misure, al fine di fronteggiare la crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria, tutti gli affidamenti sopra soglia dovranno essere effettuati mediante procedura ristretta con invito di almeno cinque operatori economici, individuati sulla base del maggior numero di dipendenti iscritti presso la sede provinciale dell’INPS in cui ha sede l’amministrazione aggiudicatrice.

L’aggiudicazione dei lavori sotto soglia avviene sempre con procedura negoziata, senza la previa pubblicazione del bando di gara. In tal caso, il responsabile del procedimento seleziona un numero di imprese da invitare compreso tra dieci e quindici, per i lavori di importo complessivo inferiore a 2 milioni di euro, o compreso tra dieci e venti, negli altri casi (art. 3).

Il criterio generale di aggiudicazione rimane individuato nell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma con una valutazione dell’offerta tecnica basata su specifici indici: l’impegno da parte del concorrente di affidare in subappalto l’esecuzione di parte della prestazione a microimprese, piccole e medie imprese locali; l’impegno da parte del concorrente ad acquisire le forniture necessarie per l’esecuzione della prestazione da microimprese, piccole e medie imprese locali; per le prestazioni affidate in subappalto, l’impegno del concorrente a praticare il minor ribasso rispetto all’elenco prezzi posto a base di gara (art. 2).

Al fine di semplificare ed accelerare le procedure di scelta del contraente e ridurre gli oneri a carico degli operatori economici, la partecipazione alle procedure equivale a dichiarazione di insussistenza dei motivi di esclusione e di possesso dei criteri di selezione specificati dal bando di gara o dalla lettera di invito. Le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’esame delle offerte e, successivamente, al fine della stipula del contratto verificano l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei criteri di selezione in capo al solo aggiudicatario e all’eventuale impresa ausiliaria. L’aggiudicazione è dichiarata al termine della procedura e non è soggetta ad approvazione dell’amministrazione aggiudicatrice (art. 4).

Infine, si precisa che le suddette disposizioni si applicano alle procedure di gara il cui bando sia pubblicato o la cui lettera di invito sia inviata dopo la data di entrata in vigore della Legge Provinciale e per un massimo di 24 mesi.

3.1 Ordinanza contingibile e urgente del 22 Febbraio 2020 «Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso con l’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili».

La prima ordinanza volta a fronteggiare l’emergenza sanitaria nella Provincia Autonoma di Trento si contraddistingue per l’evidente intento precauzionale, finalizzato a consentire un monitoraggio ed una valutazione dell’effettivo rischio epidemiologico.

Il provvedimento reca alcune misure per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del virus. In particolare, si segnala la chiusura per le giornate del 24 e 25 febbraio dei servizi educativi privati e pubblici per la prima infanzia; la sospensione nelle medesime date delle attività didattiche presso le sedi universitarie ed i centri di ricerca, oltre che la chiusura di tutte le biblioteche universitarie e delle aule studio; l’annullamento della generalità delle manifestazioni ludiche o sportive programmate all’interno di luoghi chiusi e per le quali si prevede l’aggregazione di un numero elevato di persone; sospensione di tutte le gite scolastiche al di fuori del territorio provinciale.

3.2 Ordinanza contingibile e urgente del 24 Febbraio 2020 «Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso con l’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili – Integrazioni all’Ordinanza del Presidente della Provincia adottata di data 22 febbraio 2020 prot. n. A001/2020/122695/1»

Il Presidente della Provincia, alla luce dell’incremento dei contagi nelle regioni confinanti con la Provincia Autonoma di Trento, nonché della temporanea presenza di soggetti positivi al virus in territorio trentino, ha proceduto al rafforzamento delle misure precauzionali già precedentemente adottate. In particolare, oltre alla proroga delle preesistenti misure, è stato disposto l’annullamento di tutti gli eventi/manifestazioni legati direttamente o indirettamente al festeggiamento del Carnevale sul territorio provinciale; l’annullamento di tutte le manifestazioni programmate in luoghi chiusi che prevedano la presenza di più di una persona ogni due metri quadrati; l’obbligo di adozione di tutte le misure idonee a limitare la permanenza in luoghi chiusi – pubblici o aperti al pubblico – di un numero di persone superiore ad un individuo ogni due metri quadrati.

3.3 Ordinanza contingibile e urgente del 28 Febbraio 2020 «Aggiornamento delle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»

L’ordinanza del 28 febbraio 2020 ha disposto la cessazione di tutte le restrizioni precedentemente adottate. Le misure precauzionali di contrasto all’emergenza epidemiologica vengono quindi limitate al solo obbligo di affissione negli ambienti aperti al pubblico delle informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute; all’obbligo di mettere a disposizione, nelle pubbliche amministrazioni e nei locali aperti al pubblico, soluzioni disinfettanti per il lavaggio mani; all’adozione di interventi straordinari di sanificazione per i trasporti a lunga percorrenza e per i ricircolo d’aria sui mezzi di trasporto del servizio pubblico locale.

In ultimo, si autorizza l’Azienda Sanitaria Provinciale al conferimento di contratti a tempo determinato, incarichi di somministrazione lavoro, o alla stipula di contratti di lavoro autonomo, anche in deroga ai limiti imposti dall’ordinamento provinciale.

3.4 Ordinanza contingibile e urgente del 3 Marzo 2020 «Nuove misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»

L’ordinanza in questione ha disposto la sospensione delle attività didattiche delle sole scuole site sul territorio provinciale (per un numero complessivo di cinque istituti scolastici) frequentati da studenti che risultavano aver avuto contatti diretti con persone affette da COVID-19.

3.5 Ordinanza contingibile e urgente del 12 Marzo 2020 «Nuovo aggiornamento delle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019»

Successivamente all’entrata in vigore dei D.P.C.M. 9 e 11 marzo 2020 l’ordinanza in commento, oltre alle limitazioni di spostamento già previste a livello nazionale, specifica che l’uso della bicicletta e dei monopattini elettrici sono soggetti alle restrizioni valevoli per tutti gli spostamenti non necessari. Inoltre alcuni dei Comuni dislocati sul territorio trentino, come il Comune di Trento e di Rovereto, per consentire a tutti di avvicinarsi il più possibile all’abitazione o al posto di lavoro hanno autorizzato i cittadini a parcheggiare gratuitamente e liberamente nelle strisce blu ed in quelle bianche senza vincoli di orario.

Il provvedimento procede poi alla ridefinizione della programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, al fine di contenere l’emergenza COVID-19 e nell’ottica di assicurare comunque l’erogazione dei servizi minimi essenziali. La «Trentino Trasporti», società strumentale della Provincia Autonoma di Trento, ha poi disposto fino alla sospensione dell’emergenza COVID-19 la gratuità dei servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario. Si segnala altresì l’introduzione a livello provinciale di un apposito servizio di trasporto gratuito a chiamata, attivabile con contatto al numero verde, da utilizzare in assenza di idonei servizi di linea per esigenze lavorative o urgenti ragioni sanitarie (compresa la necessità di recarsi da parenti non autosufficienti). Inoltre, al fine di limitare la mobilità delle persone fragili, anziane e malate, senza rete familiare, si dispone l’attivazione di un sistema di consegna a domicilio dei generi di prima necessità («#Resta a casa, passo io»), messo in campo dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con la Protezione civile.

L’ordinanza raccomanda a ciascuna amministrazione sul territorio provinciale di garantire le attività lavorative indispensabili con forme preferibilmente agili e di procedere alla sospensione di tutte le attività differibili. Infine, si raccomanda la sospensione fino alla data del 25 marzo di tutte le attività di Consigli Comunali, Giunte, Commissioni Consiliari, ove non destinate alla discussione ed adozioni di atti improrogabili ed urgenti.

3.6 Ordinanza contingibile e urgente del 15 Marzo 2020 «Ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, relative alla chiusura dei cantieri»

L’ordinanza in questione, con funzioni restrittive rispetto alla disciplina nazionale, dispone la chiusura dei cantieri che per proseguire la propria attività necessitano di personale che non dispone di un medico di base sul territorio provinciale, in quanto non residente sul medesimo territorio. Tale misura restrittiva si applica a tutti i cantieri ad esclusione di quelli impegnati nella realizzazione di opere necessarie ad assicurare la fornitura di servizi pubblici essenziali alla popolazione, al ripristino di strutture o alla sanificazione d’impianti a seguito di eventi esterni o malfunzionamenti.

3.7 Ordinanza contingibile e urgente del 18 Marzo 2020 «Disposizioni relative a misure straordinarie in materia di termini di procedimenti amministrativi e scadenze per adempimenti e obblighi informativi in ragione dell’Emergenza epidemiologica da COVID-19 e altre disposizioni in materia di personale»

L’ordinanza del 18 marzo 2020 recepisce e dettaglia la sospensione, il differimento e/o la proroga dei termini dei diversi procedimenti amministrativi disposta con il Decreto Legge “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18). Ad ulteriore completamento, si dispone che il dirigente competente con proprio provvedimento può prorogare il termine per il versamento di importi dovuti all’amministrazione anche a titolo di corrispettivo, tariffe, o sanzione pecuniaria, fermo restando che le somme dovute all’amministrazione per l’anno 2020 dovranno essere comunque corrisposte nel corso del medesimo anno.

Inoltre, a favore di tutte le realtà produttive dislocate sul territorio provinciale, per le quali la modalità ordinaria di comunicazione della chiusura temporanea dell’attività avviene attraverso piattaforma SUAP, si propone, con finalità di snellimento e semplificazione, di procedere alla semplice comunicazione delle informazioni essenziali tramite PEC al comune competente.

Sono adottate altresì delle specifiche disposizioni relative alle prestazioni lavorative all’interno della pubblica amministrazione provinciale e dei suoi enti strumentali, tali misure possono essere introdotte anche da tutti gli enti locali del territorio provinciale e dai rispettivi enti strumentali. In particolare, fra le diverse misure, si autorizza la chiusura di sedi e uffici, la riorganizzazione dell’attività lavorativa, l’individuazione di soggetti non tenuti a svolgere la propria attività.

Infine, l’ordinanza autorizza lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali degli Enti Locali del territorio provinciale in videoconferenza o con modalità analoghe, anche quando tale possibilità non sia regolamentata dagli enti medesimi. Tale previsione è stata successivamente estesa con l’ordinanza del 27 marzo 2020 anche al Consiglio delle Autonomie Locali. In argomento, deve poi segnalarsi che in data 16 aprile 2020 è stata approvata la modifica del regolamento interno dell’assemblea legislativa trentina, introducendo la possibilità di uno svolgimento delle sedute del Consiglio provinciale in modalità telematica. Il regolamento, nella sua nuova formulazione, prescrive che il Presidente del Consiglio potrà disporre, in situazioni che rendano impossibile la riunione del Consiglio provinciale e degli altri organi consiliari, che le sedute si svolgano con modalità telematiche, utilizzando strumenti che consentano l’identificazione certa dei Consiglieri e il loro collegamento simultaneo. La modalità ordinaria di svolgimento delle votazioni è quella palese, ma può essere utilizzata la votazione a scrutinio segreto, purché il sistema garantisca la segretezza del voto, così da garantire l’osservanza del regolamento interno.

3.8 Ordinanza contingibile e urgente del 20 Marzo 2020 «Disposizioni relative a misure straordinarie per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19. Ulteriori misure di contrasto alle forme di assembramento di persone»

L’ordinanza, con funzioni restrittive rispetto alla disciplina nazionale, impone la chiusura della rete dei percorsi ciclabili e pedonali d’interesse provinciale e dispone il divieto di transito sulle reti ciclabili di carattere comunale o sovracomunale; la chiusura di parchi e giardini pubblici e ogni area di verde pubblico; l’utilizzo delle panchine pubbliche da una sola persona alla volta.

Il provvedimento ha inoltre previsto la chiusura nei giorni di domenica e festivi di tutte le attività di vendita dei generi alimentari.

3.9 Ordinanza contingibile e urgente del 27 Marzo 2020 «Disposizioni relative a misure straordinarie per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19. Ulteriori misure da adottare nell’ambito delle competenze in capo al dipartimento protezione civile della Provincia e in merito a disposizioni forestali»

L’ordinanza dispone che il dipartimento protezione civile della Provincia Autonoma di Trento proceda alla stipula e alla gestione di un’apposita convenzione, in via d’urgenza, finalizzata ad offrire al personale operante nei presidi e nelle strutture del sistema sanitario provinciale e negli enti ad esso accreditati, tutto quanto il necessario per garantire il più possibile un recupero psico-fisico tra un turno e l’altro di lavoro.

3.10 Ordinanza contingibile e urgente del 27 Marzo 2020 «Disposizioni relative a misure straordinarie in materia di contratti pubblici in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e altre disposizioni in materia di scadenze per adempimenti e di modalità di svolgimento delle sedute di organi collegiali»

L’ordinanza recepisce e dettaglia le disposizioni in materia di sospensione e proroga dei termini in materia di affidamento e stipula di contratti di lavoro, servizi e forniture, disposte con il Decreto Legge “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18).

3.11 Ordinanza contingibile e urgente del 3 aprile 2020 «Ulteriore ordinanza in tema di misure la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Proroga dell’efficacia delle misure provinciali restrittive, oltre a disposizioni riguardanti il personale del Corpo provinciale permanente dei Vigili del fuoco in materia di scadenze per adempimenti»

Il provvedimento procede alla proroga di tutte le misure adottate, rispettivamente, nelle ordinanze del 15 e 20 marzo 2020, e detta specifiche disposizioni circa le scadenze per gli adempimenti riguardanti il personale del Corpo provinciale permanente dei Vigili del fuoco.

Inoltre, in considerazione delle peculiarità del contesto territoriale provinciale, si dispone che l’affidamento delle procedure di gara, senza la necessaria sottoscrizione del contratto, costituisca comunque titolo valido al fine della conduzione delle malghe sul territorio provinciale.

3.12 Ordinanza contingibile e urgente del 3 Aprile 2020 «Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19 – proroga termini versamenti in materia di entrate tributarie ed extratributarie degli enti locali»

L’ordinanza dispone la sospensione del pagamento delle entrate di natura tributaria degli Enti Locali, e la proroga dei termini di versamento di alcune entrate non tributarie (canone acquedotto e/o canone fognature). Inoltre, è previsto che fino alla data del 31 dicembre 2020, in riferimento ai comuni, alle comunità, agli enti ed organismi strumentali, non costituiscano indebitamento, le operazioni che non comportino risorse aggiuntive, ma che permettano di superare una momentanea carenza di liquidità e di effettuare spese per cui è prevista la copertura di bilancio.

3.13 Ordinanza contingibile e urgente del 6 Aprile 2020 «Ulteriore ordinanza in tema di misure la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Obbligo di utilizzo della mascherina per l’accesso agli esercizi commerciali e raccomandazione di utilizzo della mascherina per usufruire dei servizi di trasporto pubblico locale»

L’ordinanza, con intenti più restrittivi rispetto alle corrispondenti disposizioni nazionali, introduce l’obbligo di accesso alle attività di vendita di generi alimentari solo a chi indossa mascherina e guanti monouso. Nelle more della distribuzione delle mascherine alla cittadinanza da parte del Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco, tutte le persone non in possesso dei suddetti dispositivi di protezione possono accedere ai negozi di generi alimentari utilizzando un altro indumento adeguato alla copertura di naso e bocca. Inoltre, si raccomanda l’utilizzo della mascherina per fruire dei servizi di trasporto pubblico locale.

3.14 Ordinanza contingibile e urgente del 10 Aprile 2020 «Ulteriore ordinanza contingibile-urgente concernente il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti ai sensi dell’art. 191 del D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, nonché disposizioni relative a scadenze, adempimenti, obblighi informativi, procedimenti amministrativi e sanzionatori in materia ambientale»

L’ordinanza introduce specifiche disposizioni in materia di smaltimento e stoccaggio dei rifiuti, in particolate, vengono diffuse indicazioni dettagliate per lo smaltimento dei rifiuti urbani dei nuclei familiari ove siano presenti una o più persone positive al tampone COVID- 19 oppure sottoposte a quarantena obbligatoria.

Inoltre, relativamente ai procedimenti amministrativi in materia ambientale, si approntano specifiche previsioni per quanto concerne gli istituti di partecipazione pubblica procedimentale: le assemblee pubbliche o le altre forme partecipative si dovranno continuare a svolgere ricorrendo a forme di coinvolgimento della cittadinanza tramite strumenti telematici e piattaforme digitali che assicurino, comunque, il coinvolgimento e la partecipazione della popolazione interessata.

3.15 Ordinanza contingibile e urgente del 14 Aprile 2020 «Disposizioni relative a misure straordinarie per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome COVID-19. Convenzione per l’individuazione di strutture collettive di assistenza»

Il provvedimento dispone l’individuazione di specifiche strutture collettive di assistenza nelle quali sia possibile garantire l’isolamento dei pazienti paucisintomatici, senza necessità di ricovero, appena positivizzati a tampone o dimessi dall’ospedale in condizioni stabili ma ancora positivi, impossibilitati a risiedere in condizioni di sicurezza presso la propria residenza.

3.16 Ordinanza contingibile e urgente del 15 Aprile 2020 – Modificazioni, con integrale sostituzione dell’ordinanza del 13 aprile 2020 «Ulteriore ordinanza in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Disposizioni relative all’esercizio di attività produttive, all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte di utenti e clienti e alla somministrazione di pasti e bevande offerta dagli operatori agrituristici in modalità di consegna a domicilio».

L’ordinanza in commento, non accogliendo parte delle previsioni contenute nel D.P.C.M. del 10 aprile 2020, vieta il commercio al dettaglio sul territorio provinciale di vestiti per neonati e bambini e di libri, ferma la possibilità di effettuare il commercio di tali prodotti via internet, televisione, corrispondenza, radio o telefono. Parallelamente, sul territorio provinciale, viene però autorizzato il commercio di carta, cartone, articoli da cartoleria, ma esclusivamente all’interno della attività di vendita alimentari, tabaccai e giornalai.

Inoltre, con finalità esplicative delle disposizioni di cui al D.P.C.M. del 10 aprile 2020, sono autorizzati gli spostamenti per la cura dell’orto, se lo spostamento è effettuato all’interno del Comune in cui la persona fisica si trova; gli spostamenti per il conferimento dei rifiuti agli idonei centri di raccolta differenziata, anche se collocati al di fuori del territorio comunale di domicilio o residenza.

L’ordinanza procedere altresì ad autorizzare le attività produttive che si svolgono esclusivamente all’area aperta, nel rispetto delle misure per il contrasto ed il contenimento del virus, previa comunicazione Presidente della Provincia, anche se non rientranti nella attività consentite ai sensi del D.P.C.M. del 10 aprile 2020. Ed ancora, previa autorizzazione da parte del Presidente della Provincia, è ammesso lo svolgimento di attività produttive e attività di cantiere al chiuso, non rientranti fra quelle ammesse dal D.P.C.M. 10 aprile 2020, limitatamente alle operazioni che possono essere svolte senza la compresenza di più persone o che possano svolgere la propria attività lavorativa in locali separati.

3.17 Ordinanza contingibile e urgente del 19 Aprile 2020 «Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 e disposizioni relative alla riapertura degli esercizi commerciali che vendono al dettaglio abiti per bambini e prodotti di cartoleria»

L’ordinanza, in adeguamento alle prescrizioni nazionali, autorizza all’interno del territorio provinciale il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati e di prodotti di cartoleria, esclusivamente per gli esercizi che si trovano al di fuori dai centri commerciali, rimanendo, invece, confermato il divieto del commercio al dettaglio di libri. Con funzioni esplicative dell’ordinanza in commento, la «Nota del Dipartimento Sviluppo economico, ricerca e lavoro del 21/4/2020» ha specificato che non sussistono limitazioni in ordine alla vendita di prodotti florovivaistici (tra i quali rientrano a titolo di esempio, piante, semi e fiori ornamentali): possono rimanere aperti al pubblico, sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, anche gli operatori economici che si occupano di commercio al dettaglio di fiori e piante.

Il provvedimento estende poi l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per accedere a tutte le attività aperte sul territorio provinciale (edicole, tabaccai, farmacie, banche, uffici postali).

3.18 Ordinanza contingibile e urgente del 25 Aprile 2020 «Ulteriore ordinanza in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Disposizioni relative ad attività di ristorazione e di vendita di generi alimentari, all’uso di mascherine, nell’utilizzo delle piste ciclabili, agli spostamenti dei genitori con i figli minori, alla coltivazione del terreno per uso agricolo e all’attività diretta per la produzione di autoconsumo da parte dei privati cittadini e alle attività di vendita al dettaglio di piante e fiori»

L’ordinanza in commento chiarisce taluni aspetti relativi alla circolazione delle persone sul territorio provinciale e introduce alcune misure a carattere meno restrittivo rispetto a quelle attualmente vigenti a livello nazionale.

Il Presidente della Provincia, ampliando quanto già disposto con l’ordinanza del 15 Aprile 2020, ordina che sia consentita la coltivazione di terreni ad uso agricolo e l’attività di cura degli orti da parte dei privati cittadini, anche al di fuori del comune di residenza, nel rispetto delle seguenti condizioni: lo spostamento per la cura di orti e terreni agricoli è autorizzato per una sola volta al giorno e per un solo componente per nucleo familiare, e limitatamente agli interventi strettamente necessari per la produzioni di vegetali e la cura degli animali da cortile. A conferma di quanto già precedente esplicitato con la «Nota del Dipartimento Sviluppo economico, ricerca e lavoro del 21/4/2020» è poi consentito l’accesso dei privati cittadini, purché muniti dei dispositivi di protezione individuale, agli esercizi di vendita al dettaglio di prodotti florovivaisti e alle aziende agrarie.

Inoltre, in parziale modifica della precedente ordinanza del 15 aprile 2020, è consentito il transito sulle reti ciclabili di carattere comunale o sovracomunale per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, al fine di coprire il tragitto dall’abitazione fino al luogo di lavoro. È poi consentito l’approvvigionamento presso le attività di vendita di generi alimentari posti lungo il tragitto “casa-lavoro”, anche se non collocati in prossimità della propria abitazione.

Il Presidente della Provincia, anticipando la disciplina nazionale, a partire dalla data del 29 Aprile 2020, autorizza la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di generi alimentari. La vendita dovrà essere effettuata, ove possibile, previa prenotazione on-line o telefonica allo scopo di evitare assembramenti e sarà consentito l’ingresso nel locale di una sola persona alla volta. È comunque obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione sia per il personale impiegato che per gli avventori. Inoltre, laddove i Comuni autorizzino l’apertura dei mercati diretti alla vendita di generi alimentari, si dispone l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi individuali di protezione per tutti gli operatori ed avventori. Più in generale è imposto l’obbligo di utilizzo delle mascherine per tutti gli utenti che accedono agli uffici della Pubblica Amministrazione, ovvero in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Infine, in esplicazione delle misure adottate a livello nazionale con il D.P.C.M. del 10 aprile 2020, è consentito ad entrambi i genitori camminare contemporaneamente con i propri figli minori nei pressi della propria abitazione, in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto.

4. Considerazioni conclusive

Dopo aver brevemente sintetizzato gli interventi legislativi e le numerose ordinanze contingibili e urgenti approvate nel corso dell’emergenza sanitaria, è possibile trarre alcune osservazioni di sintesi.

La Provincia Autonoma di Trento, tenuto conto della vicinanza territoriale con la Regione Veneto e la Regione Lombardia, al fine di ridurre le occasioni di contagio fra i propri cittadini ha adottato specifiche misure volte al contrasto dell’emergenza epidemiologica già a partire dalla metà del mese di Febbraio. Nelle more dell’emergenza sanitaria il Presidente della Provincia ha poi adottato alcuni provvedimenti certamente più restrittivi rispetto alle corrispondenti previsioni nazionali. In tal senso, è opportuno evidenziare che la Provincia Autonoma di Trento – attraverso lo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti – ha progressivamente esteso l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per l’accesso a tutte le attività di vendita al dettaglio; per usufruire dei trasporti pubblici; per l’ingresso nei locali delle Pubbliche Amministrazioni e nella generalità di luoghi pubblici o aperti al pubblico. A partire dalla metà del mese di Aprile, in parziale controtendenza, si è però registrata la graduale adozione di misure più flessibili come, ad esempio, l’autorizzazione agli spostamenti per la cura degli orti o dei terreni agricoli; l’autorizzazione alla vendita di generi alimentari in modalità d’asporto; l’autorizzazione allo svolgimento di attività produttive all’area aperta.

Più in dettaglio, dall’analisi delle predette ordinanze si evidenzia:

– la presenza di numerose iniziative attivate a livello provinciale per il supporto della popolazione, con particolare riferimento alle fasce più deboli e al personale sanitario;

– l’autorizzazione degli Enti dislocati sul territorio provinciale all’utilizzo di modalità telematiche (videoconferenza o modalità analoghe) per lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali, anche qualora non previamente disciplinate dai rispettivi regolamenti interni;

– l’adozione di specifici interventi volti a garantire il mantenimento degli istituti di partecipazione, prescrivendo che le assemblee pubbliche o le altre forme partecipative dovranno essere effettuate tramite strumenti telematici e piattaforme digitali, tali da assicurare il coinvolgimento e la partecipazione della popolazione interessata;

– l’introduzione di specifiche previsioni relative alla sospensione, il differimento e/o la proroga dei termini dei diversi procedimenti amministrativi (anche in materia ambientale) o per snellire e semplificare gli adempimenti di tutte le realtà produttive dislocate sul territorio provinciale;

– l’adozione di specifiche misure relative al personale impiegato presso la Pubblica Amministrazione provinciale ed i suoi enti strumentali, estensibili alla generalità degli Enti Locali presenti sul territorio provinciale.

Quanto alla produzione legislativa vale rilevare come l’intervento provinciale abbia introdotto specifiche misure a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e dei settori economici colpiti dall’emergenza sanitaria, ad esempio, in termini di semplificazione delle procedure per la concessione di contributi alle imprese o relativamente all’abbattimento degli interessi sulle linee di credito per gli operatori economici che necessitano di liquidità immediata. Infine, non possono passare inosservate le specifiche disposizioni adottate in materia contratti pubblici, con finalità di semplificazione e celerizzazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, oltre che di valorizzazione della territorialità e della filiera corta, attraverso un maggiore coinvolgimento delle piccole e micro imprese nell’affido di appalti e subappalti.

Giulia Giusy Cusenza

Avvocato e Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo.